Il valore del mio ruolo e l’importanza dei servizi di concierge in hotel
- giovcappuccio
- 8 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Lavorare al front office, occupandomi di concierge e guest relations in un hotel, è ben più di sommare check-in, check-out e richieste standard. È un ruolo strategico, che mette al centro il valore dell’ospitalità personalizzata, la costruzione di esperienze memorabili e la rappresentanza del brand nella relazione con l’ospite. Di seguito voglio raccontare perché ritengo il mio lavoro tanto significativo — per l’ospite, per l’hotel e per me stesso.
1. Il primo impatto, la fiducia e l’ospitalità
Quando un ospite varca la soglia dell’hotel, la sensazione di benvenuto che percepisce spesso parte dal desk, da chi lo accoglie, lo informa, lo guida. Un buon servizio di concierge trasmette: “Siamo qui per te”. Secondo definizioni professionali, il concierge è un professionista che “aiuta gli ospiti a ottenere il massimo dal loro soggiorno” tramite prenotazioni, trasferimenti, consigli locali.
Nel mio ruolo, avere questo contatto diretto con l’ospite – anche prima che entri in camera – significa poter instillare serenità, fiducia e l’idea che “qui sei in buone mani”.
2. Servizi su misura, cura del dettaglio e personalizzazione
In un mondo dell’ospitalità sempre più competitivo, non basta offrire “camera + colazione”. Il vero valore aggiunto risiede nella personalizzazione del soggiorno: capire le esigenze, anticipare desideri, rendere accessibile ciò che magari l’ospite non avrebbe pensato o trovato da solo.
La letteratura di settore sottolinea come il servizio di concierge sia cruciale perché “accelera i tempi, offre competenza locale e servizio individualizzato”.
Nel mio lavoro ciò si traduce in dettagli come: suggerire un ristorante poco turistico ma autentico, organizzare un trasferimento senza stress, proporre un’esperienza locale che l’ospite ricorderà.
3. Rappresentanza del brand e fidelizzazione
Operando come Concierge & Lifestyle Manager, fungiamo da “volto” del brand hotel, con un doppio compito: cura dell’ospite oggi e costruzione della fedeltà domani. Un soggiorno ben gestito genera recensioni positive, passaparola, ritorni. È stato osservato che i servizi di concierge elevano la soddisfazione dell’ospite e creano un vantaggio competitivo per l’hotel.
Quando l’ospite dice “che piacere aver trovato qualcuno che si prende cura di tutto”, significa che il mio ruolo ha fatto la differenza. E questo genera valore anche per la mia struttura.
4. Teamwork, interdipartimento e coordinamento
Il mio ruolo non è isolato: si collabora con reception, housekeeping, ristorazione, spa, trasporti, escursioni. Il Concierge and Lifestyle Manager deve saper orchestrare queste relazioni, coordinarsi con i fornitori esterni e interni, garantire che tutto fili liscio. Secondo fonti professionali, “la strategicità del concierge dipende anche dalla capacità di formare, coordinare e collaborare con il team e i partner esterni”.
Ecco perché in azienda cerco sempre di sviluppare network interni/esterni, partner affidabili, contatti aggiornati — così da offrire un servizio rapido, fluido, efficace.
5. Valore aggiunto e opportunità di upselling
Oltre all’ospitalità, il buon concierge contribuisce anche ai risultati dell’hotel: proporre esperienze, pacchetti, upgrade, servizi extra. Una raccomandazione ben fatta può tradursi in un valore economico aggiuntivo per la struttura. La letteratura lo conferma: “il servizio concierge genera opportunità di upselling” e contribuisce al fatturato.
Questo aspetto mi motiva a pensare non solo al “facile” ma anche al “valore”: quali esperienze possiamo proporre oggi per far tornare l’ospite domani – e con soddisfazione.
6. Sviluppo personale e quotidiano: empatia, problem-solving, conoscenza locale
Questo ruolo non è mai noioso. Ogni ospite è un mondo: esigenze, culture, richieste diverse. Serve empatia, curiosità, comunicazione multilingue, problem-solving rapido. Le fonti indicano che tra le competenze fondamentali troviamo “ottima comunicazione”, “capacità di comprendere e anticipare i bisogni” e “conoscenza locale”.
Per me è un viaggio continuo: conoscere nuove esperienze, scoprire partner locali, tenersi aggiornati, sviluppare relazioni. E questo arricchisce anche la mia professionalità.
7. Perché il mio lavoro fa la differenza – in concreto
• Riduce lo stress dell’ospite: arrivo, trasferimento, check-in, tutto gestito.
• Trasforma una semplice vacanza o soggiorno business in un’esperienza memorabile.
• Rafforza l’immagine dell’hotel: ospite soddisfatto = reputazione + fedeltà.
• Supporta la struttura anche dal punto di vista economico.
• Mi dà la possibilità di essere protagonista di un momento importante nella vita dell’ospite - magari il viaggio di famiglia, un anniversario, un evento speciale.
8. Conclusione
In sintesi: il ruolo di Concierge & Lifestyle Manager non è un semplice “plus” ma un pilastro fondamentale dell’ospitalità moderna. Come professionista in questo campo, mi impegno ogni giorno a fare la differenza — per l’ospite, per il team, per l’hotel.
Mettere l’ospite al centro, curare ogni dettaglio, creare soluzioni personalizzate: questo è ciò che rende il mio lavoro così gratificante e, allo stesso tempo, strategico.
Giovanni Cappuccio




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